Cos’è il biogas

Il biogas è un gas naturale che deriva dalla fermentazione anaerobica di biomasse di varia origine, è composto da metano e anidride carbonica e può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica.

Come si produce il biogas

L’impianto a biogas produce energia elettrica e termica attraverso un processo chiamato digestione anaerobica, utilizzando materiali organici. Questo avviene nell’arco di 15 / 30 giorni, ad una temperatura che varia dai 35° ai 55°.

La tecnologia e le strutture che compongono gli impianti a biogas possono variare a seconda delle biomasse impiegate. Generalmente un impianto a biogas è composto da:

  • serbatoio dove avviene la preparazione della biomassa per la fase della fermentazione vera e propria;
  • fermentatore anaerobico, ermeticamente chiuso e coibentato in cui, nella parte inferiore, si riversa il “digerito” mentre, nella parte superiore, gorgoglia il biogas;
  • serbatoio di stoccaggio del digerito e dei materiali residui;
  • serbatoio finale di stoccaggio del biogas;

Le fasi di produzione

  1. Pre-trattamento: caricamento della biomassa che può essere liquida o solida, attraverso nastri trasportatori a lubrificazione continua. I rifiuti organici in ingresso possono essere: ortofrutticoli, macellazione, lavorazioni ittiche, sangue, letame di vario tipo. La massa solida, attraverso un sistema che consente di misurare con esattezza il materiale conferito, viene sminuzzata all’interno del sistema di pre-trattamento al fine di aumentare la possibilità di resa in biogas. Dopo il pre-trattamento, sia il materiale liquido che solido vengono trasferiti al fermentatore dove, attraverso un sistema controllato, avviene la digestione anaerobica.
  2. Digestione anaerobica: avviene all’interno di digestori. Una volta inviata la miscela organica alla sezione di digestione anaerobica avviene, in condizioni di miscelazione e temperature controllate, la degradazione della sostanza organica e la produzione vera e propria del biogas. La temperatura è normalmente intorno ai 41°C e viene resa stabile grazie a un sistema di riscaldamento a serpentina in acciaio inox; il calore utilizzato per il riscaldamento dei fermentatori viene prelevato dall’acqua di raffreddamento del motore di cogenerazione. Tutto il processo è assicurato dagli agitatori di dimensioni adeguate a sostenere anche grandi quantità di masse.
  3. Cogenerazione: il gas prodotto viene trasferito a un gruppo di cogenerazione. Si tratta di una produzione combinata di energia elettrica ed energia termica attraverso l’ausilio di un motore collegato con un cogeneratore elettrico. L’energia elettrica così prodotta viene inviata alla rete nazionale attraverso una cabina di trasformazione. Invece, dal ciclo di raffreddamento del motore, viene recuperata una potenza termica che viene sfruttata per il riscaldamento dei digestori ed anche a disposizione per altri utilizzi.

Infine, è importante sottolineare che il controllo dell’intero processo è affidato ad una strumentazione centralizzata di misura e regolazione e ad un sistema di supervisione automatizzato. È possibile, tramite il software, monitorare in qualsiasi momento ogni elemento fondamentale dell’impianto.

Vantaggi

Al giorno d’oggi, la produzione e vendita di biomasse rappresenta una nuova ed efficiente fonte di reddito, i contributi alla vendita assicurano un ritorno economico a breve termine, ma con una durata certa di 15 anni. L’investimento è proporzionato alla redditività dell’impianto ed è sicuro perché le fonti tradizionali di energia si esauriranno gradualmente e aumenterà il fabbisogno di energia da fonti rinnovabili. Inoltre l’aspetto di maggior rilevanza di un impianto di questo tipo è la possibilità di trasformare un prodotto di scarto in energia, con effetti benefici sull’ambiente e limitando l’uso di combustibili fossili.

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